Circolare n. 4/2007

CIRCOLARE N. 4 DEL 2 dicembre 2007

Grosseto, 2 dicembre2007
Prima domenica di Avvento

Prot.nr. 41 /CIRC.04/07

AI MINISTRI REGIONALI OFS
AI REFERENTI DEI COORDINAMENTI REGIONALI OFS
e tramite loro a tutte le Fraternità Ofs d'Italia

ALLE CONFERENZE ASSISTENTI REGIONALI OFS
AL PRESIDENTE E CONSIGLIO NAZIONALE GIFRA

Carissimi fratelli, carissime sorelle,
ci avviciniamo alla fine di questo anno e ci accingiamo a festeggiare la venuta al mondo di nostro Signore Gesù Cristo, ed ecco che io voglio cogliere il ricorrere di questo evento come una opportunità per intrattenermi con voi qualche minuto.

Sempre più spesso con il passare degli anni il ricordo dei precedenti Natali mi emoziona e mi commuove, e ripenso con nostalgia ai Natali della mia infanzia quando ancora si preparavano in semplicità gli addobbi per l'albero e con cura si controllavano le statuine di cartapesta o di gesso per fare il presepe; la mamma preparava i dolci tipici e le pietanze che avrebbe poi servito a tavola la notte di Natale, e l'aria intorno a noi si faceva palpabile di attesa di silenzio di meraviglia mescolato agli odori di dolci, mandarini, arrosti e, pronto tutto, tutta la famiglia si preparava interiormente concludendo le preghiera della novena.

E poi tutti davanti al presepe.

".. Sembrava che il bambino giacesse privo di vita nella mangiatoia, e Francesco gli si avvicinasse e lo destasse da quella specie di sonno profondo... il fanciullo Gesù, che era stato dimenticato nel cuore di molti, per grazia di lui, veniva risuscitato attraverso il suo servo san Francesco e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria." FF 470.

Spesso quando si parla tra amici diciamo con nostalgia che le feste di una volta erano più belle, più sentite, sarà che il ricordo le ha rivestite di una luce particolare o che eravamo tutti più sensibili e le parole del sacerdote nel periodo di Avvento erano nuove per noi.
Oggi, abbiamo un po' fatto l'abitudine a tutto, le luci, gli addobbi, il pranzo, il presepe e anche le parole del sacerdote sono sempre le stesse e nulla sembra più catturare la nostra attenzione. Eppure il Signore della Gloria è divenuto nostro fratello in quella notte magica, e in questa notte Santa che ci apprestiamo a rivivere dobbiamo sentire rivolto a noi l'annuncio dell'Angelo: "Oggi è nato per noi il Salvatore" e sentirci noi i fortunati pastori e come loro dire: andiamo, vediamo, seguiamo la stella.
Con l'incarnazione il Divino si è calato nell'umano ed ha impregnato di sé le realtà umane: la vita, la famiglia il lavoro...
Come si fa mostrare, a testimoniare il Divino che è in noi, si può donare un sorriso, un po' del nostro tempo, ascoltare, donare una parola di conforto, aiutare chi è in difficoltà, compiere gesti di solidarietà.

Questo sarà il modo migliore per vivere il Natale, in famiglia come in fraternità, la disponibilità, l'attenzione alla cura dell'altro è qualcosa di concreto, di vero; ognuno di noi sa di essere un dono per l'altro.
Un dono gratuito dove la nostra interiorità, ciò che siamo nel profondo, mostra la nostra umana povertà che, condivisa a livello esperienziale, diviene ricchezza per gli altri.

Gesù nasce povero tra poveri, ma la sua povertà ha vinto il mondo.
E' importante recuperare il vero significato del Natale e viverlo come il dono più grande all'umanità attraverso il quale Gesù ci chiede una risposta d'amore.
Seguendo il suo insegnamento dobbiamo fare della nostra vita un dono per gli altri senza chiedere nulla in cambio.

Natale! E' una parola che dice pace, gioia, ma anche povertà. Maria e Giuseppe, pellegrini della fede, tornano oggi per le vie del mondo cercando cuori capaci di accogliere il loro Gesù. Sia la nostra vita un'attesa in cui Lui possa entrare per condividere le nostre ansie, i nostri dolori, i nostri desideri e condurci alla pienezza della luce.

Con tanto affetto auguro che questa vita e questa luce scendano in pienezza nei nostri cuori perché possiamo farne generoso dono ai fratelli.

Gesù che nasce, benedica tutti noi e le nostre famiglie e mantenga sempre le nostre Fraternità nella gioia e nell'amore.

Auguri di ogni bene.
Vostro fratello

Giuseppe Failla
Ministro Nazionale Ofs d'Italia

 

Versa il 5 x mille in favore del OFS