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Rituale Parte I Professione

Rituale dell’Ordine Francescano Secolare

Parte I

RITO DELLA PROMESSA DI VITA EVANGELICA
O PROFESSIONE

(da celebrarsi durante la messa)


19. Il rito, che è descritto in questo capitolo, si svolge durante la messa.
20. Si dice la messa corrispondente alla liturgia del giorno; secondo le rubriche, la messa votiva di san Francesco o di san Lodovico o di santa Elisabetta d’Ungheria. Per quanto riguarda le esortazioni, si tengano presenti il testo del capitolo II della Regola e i testi biblici sui quali poggia la norma di vita dell’OFS.
21. Il ministro della Fraternità riceve la professione in una sede ben preparata; nel presbiterio gli scanni per i candidati alla professione siano disposti in modo che tutta la celebrazione liturgica possa essere seguita dai fedeli senza difficoltà.
22. Siano preparate tutte le cose necessarie per la celebrazione eucaristica e per il rito della professione.

Rito di ingresso

23. Quando il popolo e la comunità dei fratelli sono già al loro posto e tutto è disposto con ordine, mentre il Sacerdote va all’altare, si canta l’introito della messa. Coloro che devono professare si dispongono nei posti loro assegnati. Allora inizia la messa.
24. Dopo il saluto del celebrante un confratello dell’OFS oppure lo stesso celebrante rivolge una ammonizione con queste o simili parole.
Ci siamo raccolti in fraternità per partecipare al sacrificio eucaristico. Durante questa celebrazione eucaristica emetteranno la professione di vita evangelica nell’Ordine Francescano Secolare i fratelli N.N. Nel rendimento di grazie al Padre per Cristo, oggi si aggiunge una nuova motivazione di gratitudine: il dono cioè che egli fa a questi fratelli chiamandoli a vivere nel mondo lo spirito delle beatitudini evangeliche, e il dono che fa a noi associando nuovi membri alla nostra Fraternità. Chiamati alla sequela di Cristo, il quale offrì se stesso al Padre, ostia vivente per la vita del mondo, siamo insistentemente invitati, in modo particolare oggi, a unire la nostra offerta all’offerta di Cristo.
25. La Messa procede nel modo solito. L’atto penitenziale, però, può essere svolto con maggiore ampiezza, in maniera che esprima meglio lo spirito di penitenti.

Liturgia della Parola

26. Nella liturgia della Parola tutto si svolge nel modo solito, eccetto:
a) le letture si possono prendere o dalla messa del giorno o dai testi proposti in appendice;
b) il Credo può essere omesso.

Promessa di Vita Evangelica o Professione

27. Letto il Vangelo, il celebrante e il popolo siedono, i candidati alla professione invece restano in piedi. Allora il ministro della Fraternità invita i fratelli che devono professare perché si presentino ed esprimano la loro volontà pubblicamente.
I candidati possono dichiarare la loro volontà singolarmente, oppure uno lo fa a nome di tutti. In questo caso la domanda può essere fatta più o meno come segue:
Domanda
Chiediamo di essere ammessi a professare la Regola dell’Ordine Francescano Secolare. L’esperienza del tempo della formazione ci ha confermati nella persuasione che il Signore ci chiama a vivere il Vangelo, seguendo l’esempio di san Francesco d’Assisi.
Ministro:
La Fraternità accoglie la vostra richiesta e si associa alla vostra preghiera, affinché lo Spirito Santo porti a compimento l’opera da lui incominciata.
Omelia
28. I candidati alla professione siedono ed ha luogo l’omelia, nella quale vengono opportunamente illustrate le letture bibliche e gli aspetti teologici della promessa di vita evangelica.

Interrogazioni

29. Terminato il discorso, i candidati si alzano in piedi. Il celebrante li interroga con queste o simili parole.
Celebrante:
Fratelli dilettissimi, davanti alla Fraternità qui radunata insieme ad altri fratelli in Cristo, volete abbracciare quella forma evangelica, che si ispira agli esempi e agli insegnamenti di Francesco d’Assisi e che è esposta nella Regola dell’Ordine Francescano Secolare?
I Candidati alla Professione insieme rispondono: Voglio.
Celebrante:
Chiamati a dar testimonianza del Regno di Dio e ad edificare un mondo più fraterno ed evangelico con gli uomini di buona volontà, volete essere fedeli a questa vocazione e avere lo spirito di servizio proprio dei francescani secolari?
Candidati: Voglio.
Celebrante:
Fatti membri del popolo di Dio con il Battesimo, irrobustiti nella Cresima con un nuovo dono dello Spirito, affinché siate testimoni di Cristo con la vita e con le parole, volete legarvi più strettamente alla Chiesa e collaborare al suo perenne rinnovamento e alla sua missione tra gli uomini?
Candidati: Voglio.
Ministro della Fraternità:
La Fraternità locale è un segno visibile della Chiesa, che è comunità di fede e di amore. Voi promettete di collaborare con tutti i fratelli perché la vita di Fraternità sia un genuino cenacolo ecclesiale e una viva comunità francescana.

Invocazioni della grazia divina

30. Il celebrante implora l’aiuto divino, dicendo:
Preghiamo.
Tutti, per qualche istante, pregano in silenzio. Quindi:
Volgi, Signore, il tuo sguardo su questi tuoi servi, e infondi nei loro cuori lo Spirito del tuo amore, affinché possano con la tua grazia custodire il proposito di Vita Evangelica. Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
Professione o promessa di vita evangelica
31. Finita la preghiera, due fratelli già professi, in piedi, accanto al ministro della Fraternità, assolvono il compito di testimoni qualificati. I singoli candidati si avvicinano al ministro e davanti a lui leggono la formula della professione:
Io, N.N.,
poiché il Signore mi ha dato questa grazia,
rinnovo le mie Promesse Battesimali e mi consacro al servizio del suo Regno.
Perciò prometto di vivere nel mio stato secolare
(o nel mio stato di Sacerdote diocesano)
per tutto il tempo della mia vita (o per un anno)
il Vangelo di Gesù Cristo nell’Ordine Francescano Secolare,
osservandone la Regola.
La grazia dello Spirito Santo,
l’intercessione della beata Maria Vergine e di san Francesco
e la fraterna comunione
mi siano sempre d’aiuto,
affinché raggiunga la perfezione della carità cristiana.
32. Terminata la lettura della formula, il ministro della Fraternità soggiunge:
Rendiamo grazie e Dio. Come ministro ti ricevo in questa Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare. La tua incorporazione in essa è motivo di gioia e di speranza per tutti i fratelli.
33. Emessa la Professione da tutti i candidati e accettata dal ministro, il celebrante si rivolge ad essi con queste o altre simili parole:
Confermo le vostre promesse nel nome della Chiesa. Lo stesso Serafico Padre vi esorta con le parole del Testamento: «Se osserverete queste cose, sulla terra siate ripieni della benedizione del Figlio suo diletto, con il santissimo Spirito Paraclito e tutte le potenze del cielo e di tutti i santi».
34. Se la tradizione o la cultura locale lo richiede, può a questo punto aver luogo la consegna dei distintivi dell’Ordine Francescano Secolare.

Conclusione del Rito di Professione o Promessa di Vita Evangelica

35. Terminato tutto, i fratelli presenti manifestino la loro letizia con un conveniente segno di pace e di benevolenza. Nel frattempo si esegue un canto adatto al momento.
36. Il rito si conclude con la preghiera universale o dei fedeli.

Liturgia eucaristica

37. Mentre si esegue il canto all’offertorio, alcuni fratelli neoprofessi opportunamente offrono il pane, il vino e l’acqua per il sacrificio eucaristico.
38. Alla comunione l’eucarestia si può ricevere sotto le due specie.
39. Alla fine della messa si può impartire la benedizione solenne “durante l’anno”, posta al primo luogo del Messale Romano rinnovato, cioè quella del S.P.N. Francesco, come è alla fine del capitolo I (n. 18).

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