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Il Vangelo di oggi

«Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità» 

Mercoledì  9 maggio 2018
S. Giorgio Preca
6.a di Pasqua

 

Dal Vangelo di Giovanni  (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». 

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 Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022), monaco greco 
Catechesi, 29; SC 113

 

"Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera"

      La «chiave della scienza» (Lc 11,52) non è altro che la grazia dello Spirito Santo. Essa è data dalla fede. Con l'illuminazione, essa genera in modo veramente reale la conoscenza ed anche la conoscenza di ogni cosa. Apre il nostro spirito ottuso e oscurato, spesso con parabole e simboli, ma anche con affermazioni più chiare... Fate dunque ben attenzione al senso spirituale della parola. Se la chiave non è buona, la porta non si apre. Poiché, dice il Buon Pastore, «è a lui che il guardiano apre» (Gv 10,3). Ma se la porta non si apre, nessuno entra nella casa del Padre, poiché Cristo ha detto: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6). 

      Ora, è lo Spirito Santo che, per primo, apre il nostro spirito e ci insegna ciò che riguarda il Padre e il Figlio. Cristo ci dice anche questo: «Quando verrà lui, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza, e egli vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 15,26; 16,13). Vedete come, per mezzo dello Spirito o piuttosto nello Spirito, il Padre e il Figlio si fanno conoscere, inseparabilmente... 

      Se chiamiamo lo Spirito Santo chiave, è perché, per lui ed in lui dapprima, abbiamo lo spirito illuminato. Una volta purificati, siamo illuminati dalla luce della scienza. Siamo battezzati dall'alto, riceviamo una nuova nascita e diventiamo figli di Dio, come dice san Paolo: «lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili» (Rm 8,26). E ancora: «Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre»  (Gal 4,6). E' lui dunque che ci mostra la porta, porta che è luce, e la porta ci insegna che colui che abita nella casa è anche lui luce inaccessibile.

 

(©Evangelizo.org)

 

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È bello innalzare la lode a te

Dio onnipotente ed eterno,

che doni tuo Figlio,

venuto tra noi non per essere servito,

ma per servire e dare la vita per la nostra salvezza.


Il suo stile confonde le attese dei discepoli,

preoccupati di avere i primi posti nella comunità;

a tutti propone di condividere la sua scelta

anche se può chiederci di donare la vita.

Seguire le sue parole

non ci assicura onore e gloria umane,

bensì il premio che tu stesso prepari per noi

e per quanti ti servono con fedeltà,

umiltà e amore gratuito,

e così accolgono il tesoro della tua misericordia.


Incamminati con lui verso la Pasqua,

evento di grazia

che non esonera dalla passione,

sostenuti dallo Spirito del tuo Figlio,

con tutti i nostri fratelli nella fede

eleviamo a te il canto della lode.

 

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