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Il Vangelo di oggi

«I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù» 

8Lunedì  1  Gennaio 2018
Maria Ss.ma Madre del Signore

Tempo di Natale

 Giornata Mondiale della Pace

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

 

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«Opere e giorni nella Sua Pace»
E nel nome di Maria, madre di Dio e madre degli uomini, che dal 1967 si celebra in tutto il mondo la «giornata delta pace». La pace, in senso biblico, è il dono messianico per eccellenza, è la salvezza portata da Gesù, è la nostra riconciliazione e pacificazione con Dio. La pace è anche un valore umano da realizzare sul piano sociale e politico, ma affonda le sue radici nel mistero di Cristo (cf GS, cap. V).
La fede in Cristo, «autore della salvezza e principio di unità e di pace» (LG 9), appare evidente nella parte che il cristiano prende agli sforzi della umanità per la pace del mondo. La pace di Cristo non è diversa dalla pace dell’uomo: c’è semplicemente «la pace», e vale la pena spendere la vita per la sua continua ricerca. Il Magistero della Chiesa non ha cessato di attirare l‘attenzione sulla pressante necessità di fare della pace una dimensione effettiva della umana convivenza. Esso continua a rinnovare l’annuncio di quella pace che è poggiata sulla verità, la giustizia, l’amore e la libertà, «i quattro pilastri della casa della pace» aperta a tutti (Giovanni XXIII, 11-4-1963).

 

 

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Se parlo la lingua degli uomini

e anche quella degli angeli,

ma non ho amore,

sono un metallo che rimbomba,

uno strumento che suona a vuoto.
Signore, Guaritore supremo,

mi inchino davanti a te

perchè ogni dono perfetto deve provenire da te.

Ti prego,

concedi abilità alle mie mani,

una visione chiara alla mia mente,

gentilezza e umiltà al mio cuore,

dammi unicità di intenti,

forza per sollevare una parte del fardello

del mio prossimo sofferente

e la comprensione del privilegio di cui godo.

Togli dal mio cuore scaltrezza e mondanità,

perchè possa confidare in te

con la semplice fede di un bambino.

Amen.

(Madre Teresa)

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Commenti   

 
#1 paola maria teresa 2013-12-03 10:58
Gesù Bambino nascerà ancora tra gli ultimi. Per strade e periferie esistenziali potremo ancora incontrarlo.Buo n Avvento a tutti i fratelli! Tanta pace e bene nel Signore
Citazione
 

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