OFS Italia - OFS Italia

Capitolo III Titolo V

Costituzioni Generali dell’Ordine Francescano Secolare

Capitolo terzo

Vita in fraternità

Titolo V

L'assistenza Spirituale e Pastorale dell’OFS

 

Art. 85
1. Come parte integrante della Famiglia Francescana e chiamato a vivere il carisma di Francesco nella dimensione secolare, l’OFS ha particolari, stretti rapporti con il Primo Ordine e con il TOR [Dalla storia francescana e dalle Costituzioni del I Ordine Francescano e del TOR appare in forma patente che questi ordini si riconoscono impegnati in virtù della comune origine e carisma e per volontà della Chiesa all’assistenza spirituale e pastorale dell’OFS. Cfr. Costituzioni OFM 60; Id. OFMConv 116; Id. OFMCap 95; Id. TOR 157; Regola del Terz’Ordine del papa Leone XIII 3,3; Regola approvata da Paolo VI, 26.].
2. La cura spirituale e pastorale dell’OFS, affidata dalla Chiesa al Primo Ordine Francescano e al TOR, è dovere anzitutto dei loro Ministri generali e provinciali. Ad essi spetta «l’altius moderamen» di cui al can. 303. «L’altius moderamen» mira a garantire la fedeltà dell’OFS al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e l’unione con la Famiglia Francescana, valori che rappresentano per i francescani secolari un impegno di vita.

Art. 86
1. I Ministri generali e provinciali esercitano il loro ufficio riguardo all’OFS mediante:

- l’erezione delle Fraternità locali;

- la visita pastorale;

- l’assistenza spirituale alle Fraternità ai vari livelli.

Possono esercitare questo compito personalmente o tramite un delegato.
2. Questo servizio dei Ministri religiosi integra ma non sostituisce quello dei Consigli e dei Ministri secolari ai quali spetta la guida, il coordinamento e l’animazione delle Fraternità ai vari livelli.

Art. 87
1. Per tutto ciò che riguarda l’insieme dell’OFS «l’altius moderamen» deve essere esercitato dai Ministri generali collegialmente.
2. Spetta in particolare alla Conferenza dei Ministri generali del Primo Ordine e del TOR:

- curare i rapporti con la Santa Sede per quanto concerne l’approvazione dei documenti legislativi o liturgici, la cui approvazione sia competenza della Santa Sede;

- visitare la Presidenza del CIOFS;

- confermare l’elezione della Presidenza del CIOFS.
3. Ciascun Ministro generale, nell’ambito del proprio Ordine, cura l’interessamento dei religiosi e la loro preparazione per il servizio all’OFS, secondo le rispettive Costituzioni e le Costituzioni dell’OFS.

Art. 88

1. I Ministri provinciali e gli altri Superiori maggiori, nell’ambito della propria giurisdizione, assicurano l’assistenza spirituale alle Fraternità locali affidate alla giurisdizione. Curano l’interessamento dei propri religiosi all’OFS e provvedono che siano deputate persone idonee e preparate al ministero dell’assistenza spirituale.
2. Spetta in particolare ai Superiori maggiori, in nome della propria giurisdizione:

a. erigere canonicamente nuove Fraternità locali, assicurando ad esse l’assistenza spirituale;

b. animare spiritualmente e visitare le Fraternità locali assistite dalla propria giurisdizione;

c. tenersi informati sull’assistenza spirituale prestata all’OFS.
3. I Superiori maggiori sono responsabili per l’assistenza spirituale delle Fraternità locali che hanno erette.
4. I Superiori maggiori con giurisdizione in uno stesso territorio, concordano il modo più adeguato di assicurare l’assistenza spirituale alle Fraternità locali che, per cause superiori, ne fossero rimaste sprovviste.
5. I Superiori maggiori con giurisdizione in uno stesso territorio, concordano il modo più adeguato di svolgere collegialmente il loro ufficio alle Fraternità regionali e nazionali dell’OFS.

Art. 89
1. In virtù della reciprocità vitale tra religiosi e secolari della Famiglia Francescana e delle responsabilità dei Superiori maggiori, alle Fraternità dell’OFS a tutti i livelli deve essere assicurata l’assistenza spirituale come elemento fondamentale di comunione.
2. L’Assistente spirituale è la persona designata dal Superiore maggiore competente per lo svolgimento di questo servizio verso una Fraternità determinata dell’OFS.
3. Per essere testimone della spiritualità francescana e dell’affetto fraterno dei religiosi verso i francescani secolari e vincolo di comunione tra il suo Ordine e l’OFS, l’Assistente spirituale sia un religioso francescano, appartenente al Primo Ordine o al TOR.
4. Quando non è possibile dare alla Fraternità un tale Assistente spirituale, il Superiore maggiore competente può affidare il servizio dell’assistenza spirituale a:

a. religiosi o religiose appartenenti ad altri Istituti francescani;

b. chierici diocesani o altre persone, specificamente preparate per questo servizio, appartenenti all’OFS;

c. altri chierici diocesani o religiosi non francescani.
5. L’autorizzazione previa del Superiore o dell’Ordinario del luogo, qualora necessaria, non toglie la responsabilità del Superiore maggiore francescano per la qualità del servizio pastorale e dell’assistenza spirituale.

Art. 90
1. È compito precipuo dell’Assistente comunicare la spiritualità francescana e cooperare alla formazione iniziale e permanente dei fratelli.
2. L’Assistente spirituale è membro di diritto, con voto, del Consiglio della Fraternità a cui presta l’assistenza e collabora con esso in tutte le attività. Non esercita il diritto di voto nelle questioni economiche.
3. In particolare:

a. gli Assistenti generali prestano il loro servizio alla Presidenza del CIOFS, formano una Conferenza e curano collegialmente l’assistenza spirituale all’OFS nel suo insieme;

b. gli Assistenti nazionali prestano il loro servizio al Consiglio nazionale e curano l’assistenza spirituale all’OFS in tutto il territorio della Fraternità nazionale e il coordinamento, a livello nazionale, degli Assistenti regionali. Se sono più di uno, formano una Conferenza e rendono il servizio collegialmente;

c. gli Assistenti regionali prestano il loro servizio al Consiglio regionale e curano l'assistenza spirituale alla Fraternità regionale. Se sono più di uno, formano una Conferenza e rendono il servizio collegialmente;

d. gli Assistenti locali prestano il loro servizio alla Fraternità locale e al suo Consiglio.

Art. 91
1. Il Consiglio di Fraternità ad ogni livello chiede Assistenti idonei e preparati ai competenti Superiori del Primo Ordine e del TOR.
2. In particolare:

a. la Presidenza del CIOFS chiede l’Assistente generale al rispettivo Ministro generale;

b. il Consiglio nazionale chiede l’Assistente nazionale al Superiore maggiore, indicato collegialmente dai Superiori maggiori con giurisdizione nel territorio della Fraternità nazionale;

c. il Consiglio regionale chiede l’Assistente al Superiore maggiore, indicato collegialmente dai Superiori maggiori con giurisdizione nel territorio della Fraternità regionale;

d. il Consiglio locale chiede l’Assistente al Superiore maggiore della giurisdizione che ha la responsabilità per l’assistenza.
3. Il Superiore maggiore competente, sentito il Consiglio della Fraternità interessata, nomina l’Assistente a norma delle presenti Costituzioni e dello Statuto per l’assistenza spirituale e pastorale all’Ordine Francescano Secolare.

Indice

Share

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo SOLO cookie tecnici. NON vengono utilizzati cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali o raccogliere dati personali. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie tecnici; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information