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Vide e Credette

L’evangelista Giovanni a questo punto mette in scena Simon Pietro e l’altro discepolo, quello che Gesù amava. Questo altro discepolo non è nominato, non è identificato precisamente con Giovanni, anche se tutta la tradizione è unanime in questa identificazione. È però corretto da parte nostra, come lettori del IV vangelo, rispettare il linguaggio del narratore e – visto che non nomina il discepolo – è meglio che anche noi conserviamo questa dicitura e non parliamo semplicemente di Pietro e Giovanni, ma di Pietro e l’altro discepolo. L’altro discepolo, quello che Gesù amava, è infatti figura tipologica importante, è il tipo ideale del discepolo; non quello che ama il Signore, ma quello che il Signore ama. Soggetto dell’amore è il Signore e in questo caso, solo in questo caso, non c’è “agapào”, ma “philèo”, il verbo dell’amicizia. In questo caso Gesù non è presente, nelle altre ricorrenze è invece presente quando il discepolo viene nominato; in questo caso si fa riferimento a qualche cosa che avveniva in passato: il discepolo che Gesù amava, di cui era amico. Il discepolo “amico” non è un elemento minore in riferimento all’amicizia; per Giovanni l’amicizia è un fatto molto grande. L’essere amico di Gesù è elemento decisivo e questo rapporto di amicizia implica un legame di affetto importantissimo ed è Gesù che si è legato affettivamente al discepolo. Detto con un linguaggio più spirituale, narrativamente questa formula non serve per glorificare san Giovanni, ma per aiutare il lettore a identificarsi con questo personaggio. Il discepolo che Gesù amava sei tu; è il lettore stesso che viene invitato a mettersi nei panni di quel discepolo. Uno è nominato con il suo nome e soprannome, in modo storico preciso, l’altro è lasciato a un riferimento generico per offrire a te la possibilità di riconoscerti in lui.

Dunque uscì Pietro e l’altro discepolo e andavano verso il sepolcro. Correvano i due insieme, e l’altro discepolo precorse più velocemente di Pietro ed entrò per primo nel sepolcro. Ed essendosi accucciato, vede giacenti le tele, tuttavia non entrò.

Due fatti importanti vengono raccontati. Nella corsa verso il sepolcro l’altro discepolo è più veloce, arriva prima di Pietro e vede quello che c’è dentro. Non vede solo l’esterno, cioè la pietra arrotolata come aveva visto la Maddalena. Egli tuttavia non entra e la sua è una percezione ancora soltanto fisica. Anche in questo caso ricorre infatti il verbo «ble ,pw» (blépo), anche per l’altro discepolo si adopera il verbo della percezione fisica semplice.

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