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OFS Abruzzo: con gioia sulle orme di Francesco

Abruzzo con gioia sulle orme di Francesco

Rispondere al bisogno profondo manifestato dalle fraternità locali di vivere più pienamente la dimensione fraterna della vocazione francescana, oltre che all’invito da parte dell’Assemblea Nazionale di Assisi -“TUTTI FUORI”. Con questi obiettivi, la fraternità regionale dell’OFS d’Abruzzo si è ritrovata domenica 26 giugno 2022 tra i  luoghi più cari a San Francesco, Fonte Colombo e Greccio,  riscoprendo la bellezza di stare insieme in fraternità.

Nel luogo dove San Francesco scrisse la regola e dove subì la cauterizzazione degli occhi, i partecipanti hanno vissuto il primo momento formativo della giornata che si è incastonato nella visita agli angoli più significativi del luogo:  ad ognuno  è stata consegnata una piccola pergamena riportante l’articolo 4 della regola,  programma di vita di ciascun francescano secolare, mentre su un cartellone identico tutti hanno apposto un biglietto contenente una personale difficoltà nel vivere la propria vocazione all’interno della fraternità di appartenenza.

Ci si è spostati, poi, per il pranzo nella splendida Oasi – dove il cuore trova la pace;  poi nel Santuario di Greccio per il racconto animato della realizzazione del primo presepe, come descritto nella Vita Prima di Tommaso da Celano.  

In preparazione alla Santa Messa, ad ognuno è stata consegnata una spiga di grano e un post-it su cui annotare il talento da offrire per la vita delle proprie fraternità; le difficoltà individuate al mattino e i talenti riscoperti nel pomeriggio sono stati presentati all’altare durante l’offertorio.

L’ultimo dono del Signore, in ordine temporale, è stato ricevuto durante la Celebrazione Eucaristica: la professione della Regola dell’Ordine Francescano Secolare da parte di quattro sorelle appartenenti alla Fraternità di Capestrano. 

San Francesco nel suo Testamento dice: “E dopo che il Signore mi dette dei fratelli, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo”; quindi l’augurio a queste sorelle e a tutti i terziari è quello di considerare tutti  i fratelli sempre come dono grande del Signore da amare e custodire,  e di aiutarsi l’un l’altro  a vivere secondo la forma del santo Vangelo.

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